Responsabilità del preposto per omesso controllo sul DVR

Il preposto è responsabile se omette il controllo circa il rispetto della corretta procedura prevista dal DVR e se non comunica al datore di lavoro la sussistenza di una diffusa prassi pericolosa e contraria alle previsioni del DVR a lui note.

E’ quanto affermato dalla Corte di cassazione con la sentenza n. 28427 del 4 agosto 2025 in tema di sicurezza sul lavoro e responsabilità del preposto.

La vicenda traeva origine dalla sentenza della Corte d’appello di Torino che condannava due soggetti per avere, in qualità di preposti, cagionato colposamente la morte di un lavoratore, in violazione della normativa sulla sicurezza del lavoro. Nel caso in esame, era emerso come il lavoratore non avesse osservato le disposizioni del DVR che indicavano le specifiche modalità di spostamento del carrello elevatore, in quanto si era consolidata una diversa prassi pericolosa e contraria a quanto previsto nel documento, anche a causa dell’omesso controllo circa il rispetto dello stesso da parte dei preposti.

I due imputati ricorrevano per cassazione lamentando la carenza della motivazione resa dalla corte territoriale: secondo i ricorrenti, l’evento mortale si sarebbe verificato a causa del comportamento abnorme del lavoratore, avendo egli eluso le regole cautelari predisposte nel DVR. Inoltre la prassi scorretta sviluppatasi sul luogo di lavoro non era stata comunicata al datore di lavoro il quale, se allertato, avrebbe adottato le dovute accortezze.

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, ritenendo doveroso dare seguito all’orientamento costante sul punto per cui ciò che rileva è l’omessa vigilanza da parte del preposto sul rispetto delle corrette procedure previste dal DVR, nonostante la diffusa prassi scorretta, conosciuta ma non denunciata al datore di lavoro.

Il sinistro, dunque, si è verificato a causa della violazione delle regole cautelari e, soprattutto, dall’omessa vigilanza dei preposti circa l’osservanza del DVR, in conseguenza della quale i lavoratori hanno seguito prassi rischiose che, se fossero state tempestivamente denunciate al datore di lavoro, avrebbero condotto lo stesso a revisionare il DVR, minimizzando le probabilità di commissione del reato.