In Italia, la circolazione dei prodotti soggetti ad accise è regolata da due documenti elettronici: l’e-DAS (documento amministrativo semplificato elettronico) e l’e-AD (documento amministrativo elettronico).
- L’e-DAS certifica che i prodotti, come carburanti o altri beni energetici, sono già stati immessi in consumo e che le relative accise sono state regolarmente pagate.
- L’e-AD è necessario per il trasporto di prodotti ancora in sospensione d’imposta, consentendo il movimento nazionale e unionale sotto il controllo delle autorità doganali.
Entrambi i documenti sono gestiti tramite il sistema EMCS (Excise Movement and Control System), che permette la tracciabilità telematica dei movimenti e contribuisce a prevenire frodi, soprattutto nel settore dei prodotti energetici.
L’Agenzia delle Dogane ha introdotto gradualmente l’e-DAS: prima per benzina e gasolio (Determinazione 10/05/2020), poi per carburanti denaturati destinati all’uso agricolo (Determinazione 24/12/2021).
Con la determinazione direttoriale del 27 giugno 2022 è stato introdotto l’obbligo di utilizzo dell’e-DAS nazionale per i trasferimenti di specifici prodotti energetici sfusi, tra cui oli minerali, GPL per carichi predeterminati e altri prodotti soggetti ad accise.
Successivamente, per i prodotti non inclusi inizialmente e per gli oli lubrificanti e i bitumi in sospensione d’imposta, l’entrata in vigore di tale obbligo era stata posticipata al 1° novembre 2025, in considerazione della necessità di ulteriori approfondimenti tecnici e procedurali.
L’Agenzia delle Dogane ha ulteriormente rinviato al 1° gennaio 2027 l’obbligo di utilizzare esclusivamente in forma telematica l’e-DAS nazionale per i trasferimenti sul territorio statale dei prodotti assoggettati ad accisa non già inclusi nella determinazione del 27 giugno 2022 (prot. 285111/RU), così come per i c.d. “prodotti assoggettati condizionati”.
Il rinvio riguarda anche il trasporto di GPL per carichi non predeterminati, nei casi in cui il destinatario non sia censito ai fini accise e sia noto solo al depositante; l’adozione telematica dell’e-AD per oli lubrificanti e bitumi, anch’essi soggetti ad imposta di consumo.
Questa proroga consente agli operatori di disporre di più tempo per adeguarsi agli obblighi tecnici, normativi e informatici previsti.



